smart city 360°
a  360

I NUOVI STRATI URBANI INVISIBILI

La città fisica verso la tansizione ecologica e digitale    


AGIRE SU TEMPI E COSTI E' POSSIBILE?

Gli Enti devono prendere decisioni veloci e consapevoli

Prima di addentrarci nelle caratteristiche di una città intelligente, sostenibile e interattiva, dobbiamo comprendere che è necessaria la capacità di raccogliere, elaborare e analizzare i “big data” a livello urbano e di conseguenza attuare una strategia che consenta alle città di accedere a informazioni che non erano mai state disponibili prima.  Poter monitorare le metriche desiderate in tempo reale e anticipare eventuali situazioni di disagio o eventuali problematiche, permette inoltre di innalzare i livelli di servizio consentendo allo stesso tempo un processo decisionale più veloce e più efficace.





Può abbattere le emissioni?

Più la città è intelligente più è sostenibile

Lavorando nel modo giusto, le nuove tecnologie possono diventare uno strumento prezioso per ridurre l’inquinamento e le emissioni di CO2, ma anche preservare il consumo di suolo. E ovviamente anche per aumentare i risultati di efficienza energetica attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili in modo integrato.

Ci saranno isole verdi per ricaricare i veicoli elettrici in cui viene prodotta anche l'energia necessaria alle strade, alla loro gestione, ai servizi alla guida autonoma e alla manutenzione predittiva.





La città esistente

Una tradizione secolare

Città e cittadine hanno una lunga storia, costruite dall'uomo per le sue necessità, ed ha assunto nel tempo importanti funzioni economiche e sociali. La città per come la conosciamo oggi non è più un insieme casuale di edifici, lo spazio urbano comincia a essere concepito nella sua unitarietà e specificità, con una struttura ordinata, fatta di vie, piazze, infrastrutture interrate ed aeree, aree verdi, aree agricole, edifici con le più svariate funzioni, il tutto costruito per connettere gli uomini e consentirgli il benessere fisico e mentale. Ma la città è statica, ferma, non l'abbiamo concepita con la capacità di informarci sul suo stato, di relazionarzi.





1. Infrastrutture e Reti

Dispositivi di protezione collettiva

Per renderla intelligente dobbiamo partire dalle fondamenta su cui si basano tutti i servizi e le attività della smart city. E’ il layer delle reti, delle infrastrutture e delle dotazioni tecnologiche abilitanti per la costruzione di una città intelligente come trasporti, telecomunicazioni, energia. Riprendendo un concetto della legge 81/2008 sulla Sicurezza: potremmo paragonarli al livello dei Dispositivi di Protezione Collettiva.

In questo ambito, rientrano le connessioni 4G, 5G, Wi-Fi e Li-Fi, la banda larga ma anche l'impiastica in genere per produrre e distribuzione di energia alle infrastrutture, nonchè l’ottimizzazione del trasporto pubblico nonché una ottimizzazione della gestione di rifiuti e aree verdi.





2. Sensori, ambiente e IToT

L'impatto sulla vita quotidiana

Questo secondo layer riguarda le reti di sensori e i dispositivi IoT (internet delle cose) necessari per raccogliere e analizzare i big data della città riguardanti l’ambiente (aria, acqua…), il comportamento degli utenti e lo stato delle infrastrutture in modo di poter attivare una gestione e manutenzione da remoto. I sensori possono ad esempio rilevare la sicurezza di ponti, infrastrutture, edifici e possono essere integrati nella illuminazione pubblica a LED e agire per il controllo ambientale, per la rete stradale e il monitoraggio del traffico o della mobilità.





3. Piattaforme di servizi

La centrale operativa

Se i sensori e l'IoT producono milioni di dati e informazioni (Big Data), gli stessi devono essere archiviati e gestiti nel minor tempo possibile.

Il potenziale che hanno i Big Data di migliorare la qualità della vita di una comunità, rendendo le infrastrutture più efficienti e sostenibili, superando agilmente i timori persistenti sui costi delle smart city. 

La piattaforma di delivery dei servizi deve essere in grado di elaborare e valorizzare i big data del territorio generati dagli altri strati per migliorare i servizi esistenti e crearne di nuovi.

Deve agire come una specie di “centrale operativa”, partendo dal Gemello Digitale (Digital Twin) contenuto nella piattaforma CDE (Common Data Envinroment).





4. App e servizi

Servizi ai cittadini 

Il quarto strato, l’ultimo, riguarda la creazione di servizi a valore aggiunto per i cittadini tramite applicativi mobile e web, punto di contatto con gli utenti finali. In questa sfera rientrano tutti gli aspetti legati a sanità, turismo, mobilità e government (es. sistemi di identificazione) che devono necessariamente innestarsi e integrarsi con gli altri tre livelli.





La città del futuro sarà una Società Benefit?

Oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo è avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera

Mentre gireremo la città, la città raccoglie le informazioni (come sul web durante la nostra sessione di web surfing). Saprà da dove partiamo e dove andiamo, se quel percorso è ripetuto e frequente, quanto tempo ci mettiamo per arrivare e se ci siamo fermati a fare shopping presso un negozio, ci aiuterà su quale strada è più sicura o più corta per raggiungere il parcheggio libero, ecc.

I dati genererannoo una potenza il cui fatturato sarà superiore a quello di nazioni intere.




Ci auguriamo che ciò generi modellidi di business e di gestione dei Piani di Governo del Territorio collegati agli scopi della Società Benefit e non solo ai profitti di alcuni, che la conoscenza dei soggetti isolati e iperconnessi si possa tradurre in benefici ambientali economici e sociali per il singolo e non solo per il gestore delle applicazioni.